Ott
06
2006

Storia del Cerchio Druidico Italiano

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (18 Agosto 2011)
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Un nome molto semplice per un progetto molto amato. Non ci sono termini roboanti che debbano mettere soggezione, ma solo quanto serve a descrivere una realtà: un Cerchio, unito, infinito di Pari, sul Sentiero druidico, qui in Italia.

Il Cerchio Druidico Italiano nasce per volontà del suo Coordinatore Ossian, presidente dell’Associazione Culturale Antica Quercia, con sede a Biella. Volendo individuare un momento preciso in cui l’idea del Cerchio Druidico Italiano abbia preso forma, possiamo indicare il “Cerchio della Parola” durante la Festa di Beltane del maggio 2008, presso il Parco Arcobaleno a Curino in provincia di Biella. Il “Cerchio della Parola” è un momento di condivisione dove idee, pareri e progetti vengono discussi tra i partecipanti ed è passato ad essere lo strumento organizzativo principale degli incontri del Cerchio Druidico Italiano.

Il primo incontro del Cerchio in quanto entità è avvenuto il 22 giugno 2008, in occasione della celebrazione del Solstizio d’Estate, momento importantissimo per la spiritulità druidica, essendo quest’ultima strettamente legata al culto solare.

In questa occasione Ossian delinea per la prima volta l'etica ed i principi del Cerchio Druidico Italiano dando inizio a progetti che si svilupperanno nei  tempi a venire .

Un’importante occasione per il Cerchio è poi stato il seminario tenuto da Philip Carr Gomm, presidente scelto dell’OBOD (The Order of Bards, Ovates and Druids) nel week end del 4 e 5 ottobre 2008. Il seminario aveva carattere introduttivo, ma l’evento è stato unico nel suo genere, dato che questa conta come prima visita in assoluto di Carr Gomm in Italia.Il Seminario fu organizzato dall'Anticaquercia e dal Circolo dei Trivi.

E’ stato un’incontro importante sia per il Cerchio come gruppo che per i suoi componenti come singoli. Un momento formativo, ma anche di reciproco incontro, confronto e conoscenza. Alla fine del seminario il Cerchio ha avuto l’onore e la soddisfazione di ricevere l’apprezzamento di Philip per il progetto e le persone che ne fanno parte. Philip ha inoltre dimostrato in maniera concreta questa sua opinione positiva invitando ufficialmente Ossian e Cronos alla celebrazione del Solstizio d’Estate che si tiene ogni anno a Stonehenge, Ossian per spirito di fratellanza estese l'invito a tutto il Cerchio.

Il successivo ritrovo del Cerchio è stata la celebrazione del Samonios, sabato 1 novembre ’08, celebrazione importante, che segna l’inizio dell’anno celtico come un capodanno.

E’ da qui che si è scelto di far partire l’anno di “rodaggio” del Cerchio, un anno durante il quale vengano gettate le basi più solide, durante il quale il gruppo si formi e si plasmi nella sua realtà ed identità. All’interno del Cerchio della Parola si sono discussi argomenti di vario tipo, sia in termini di attività che di filosofia del gruppo e si sono delineati i “Principi del Druidismo”, così come li si può trovare nel documento omonimo su questo stesso sito.

Il fatto che si sia voluto dare inizio ufficiale a questo anno prendendo come punto d’inizio il Samonios, ha un profondo e bellissimo significato simbolico, che si lega perfettamente alla spiritualità druidica: gli inizi sono sempre nel buio, dal quale pian piano sorge la luce e ritorna la vita (il 21 dicembre è il Solstizio di Inverno).

Secondo la sensibilità di molti nel Cerchio, questo Samonios ha avuto un valore ed un peso particolarmente forti. Molti legami si sono stretti e rinsaldati sia a livello personale che a livello di gruppo: vari momenti della giornata, della celebrazione nei boschi e della serata attorno al fuoco hanno dato infatti la possibilità di percepire chiaramente la presenza di un intendimento forte e comune, di una sorta di spirito di gruppo, Il Cerchio!

Un’altra tappa di primaria importanza nel calendario delle feste druidiche cade il giorno della Candelora, Imbolc secondo la dicitura di derivazione gaelica. Il Cerchio si è nuovamente riunito per una due giorni il 31 gennaio – 1 febbraio ’09, per celebrare la prossima fine dell’inverno nella luce della dea Brigantia – Belisama.

Il Cerchio si stringe, i progetti prendono pian piano forma, si guarda al futuro prossimo ed ai frutti che vogliamo far crescere e cogliere all’arrivo del prossimo Samonios per :

• Incontrarsi e confrontarsi con persone affini al druidismo.
• Condividere ciò che ci ispira.
• Imparare.
Approfondire la conoscenza e la pratica.

Il Cerchio Druidico Italiano e' una comunità neo pagana che si sforza nell'intento del sostegno reciproco ed è determinata dall'autoresponsabilità.

E così il desiderio di un ragazzo che anni fa si era presentato ad Ossian dicendo di voler diventare un druido ora prende forma, si struttura nella storia del Cerchio e, col tempo, si farà lentamente realtà…