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2021

Equinozio d'Autunno, festività di equilibrio, raccolta e magia emozionale

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (22 Settembre 2021)
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Il 22 settembre 2021 alle 20:20 (GMT+1) segna il momento esatto in cui il Sole si trova direttamente sopra l'Equatore e inizia il suo viaggio verso il Tropico del Capricorno nell'emisfero australe (circa 23°27 S di l'Equatore per gli accademici tra noi). Infatti la sua latitudine è attualmente 23°2611.3 (o 23,43647°) a sud dell'Equatore e si sta muovendo molto gradualmente verso nord, attualmente alla velocità di 0,47 secondi d'arco, o 15 metri, all'anno. Questo perché l'asse terrestre non è fisso e in realtà oscilla.

Meno del 3% della popolazione mondiale vive a sud di esso; ciò equivale a circa il 30% della popolazione dell'emisfero australe. Più sei a nord dell'Equatore, più lunghe saranno le notti da ora fino al prossimo equinozio. Quindi per quelli più vicini al Polo Nord ci sono quasi 6 mesi di buio. Al contrario, nell'emisfero australe è la parte più luminosa dell'anno. Quando la linea di latitudine del Tropico del Capricorno fu nominata più di 2000 anni fa, il Sole si trovava nella costellazione del Capricorno al solstizio di dicembre. Questa è la data ogni anno in cui il Sole raggiunge lo zenit a questa latitudine, la latitudine più meridionale che raggiunge per l'anno. Tuttavia, a causa della precessione degli equinozi, il Sole appare attualmente in Sagittario in questo solstizio e questo significa che all'Equinozio il Sole è in Vergine piuttosto che in Bilancia.


 

Le culture antiche non avevano orologi per calcolare i minuti diurni e notturni, ma potevano misurare geometricamente la posizione del sole. La gente ha osservato che i punti di sorgere e tramontare del sole si spostavano leggermente ogni giorno dell'anno. Il solstizio d'estate si verificava quando il sole raggiungeva il suo punto più settentrionale, segnando il giorno più lungo dell'anno nell'emisfero settentrionale. Il punto più meridionale del sole segnava il solstizio d'inverno, o il giorno più corto dell'anno nell'emisfero settentrionale, quando il Polo Nord era inclinato più lontano dal sole. I due giorni dell'anno in cui il sole sorgeva esattamente ad est e tramontava esattamente a ovest segnavano gli equinozi.

Un certo numero di siti preistorici venivano utilizzati dagli antichi per tracciare la posizione del sole e prevedere equinozi e solstizi.

Sebbene non vi sia alcuna traccia di come i Celti celebrassero l'Equinozio, sappiamo che i siti megalitici allineati con il moto solare sono prolifici in tutte le aree in cui vivevano e abitavano, quindi è probabile che abbiano continuato le tradizioni indigene.

Per gli antichi greci, l'equinozio di settembre segnava il ritorno della dea Persefone nell'oscurità degli inferi, dove si è riunita con suo marito Ade. La luna piena che cade più vicina all'equinozio d'autunno è talvolta chiamata la luna del raccolto. I cinesi hanno iniziato a celebrare il raccolto autunnale durante la luna del raccolto secoli fa, durante la dinastia Shang. Gli antichi cinesi celebravano il successo del raccolto di riso e grano e facevano offerte alla luna. I cinesi etnici e i vietnamiti celebrano ancora la Luna del Raccolto o Festa di metà Autunno Durante la festa di metà Autunno, le lanterne adornano le strade e la famiglia e gli amici si riuniscono per ringraziare, condividere il cibo e guardare la luna. I pasticcini rotondi, chiamati biscotti di luna, sono spesso gustati in questo periodo. Higan è una festa celebrata da alcuni buddisti giapponesi. Si svolge due volte l'anno, durante gli equinozi d'autunno e di primavera. Durante Higan, i buddisti giapponesi torneranno nelle loro città d'origine per rendere omaggio ai loro antenati. Higan significa "dall'altra sponda del fiume Sanzu". Nella tradizione buddista, attraversare il mitico fiume Sanzu significava passare nell'aldilà.

Ci sono diverse prove stori sin dai tempi antichi di festività del raccolto registrate in nord Europa e non solo.

Nelle isole britanniche e anche Germania le feste del raccolto si tenevano tradizionalmente la domenica più vicina alla luna del raccolto e venivano adottate dalla Chiesa come domenica del raccolto. I bambini della scuola primaria portavano in dono cibo che veniva poi donato ai parenti anziani e ad altri della comunità locale (un cesto del raccolto). I primi coloni inglesi portarono con sé in America la tradizione della festa del raccolto. Queste feste tradizionali, un tempo celebrate intorno all'equinozio, hanno costituito la base del Ringraziamento americano, che ora si celebra a novembre.

In Italia abbiamo una fortissima connessione con la festa del raccolto rappresentata maggiormente con la vendemmia e non a caso il simbolo Ogham predominate nel periodo equinoziale è il melo e soprattutto la vite.

Aidan Kelly, poeta e accademico statunitense nonché influenze del movimento neopagano statunitense, ha dato i nomi alle festività del solstizio d'estate (Litha) e dell'equinozio (Ostara e Mabon) della Wicca nel 1974, che sono state successivamente promulgate da Timothy Zell attraverso la sua rivista Green Egg. È interessante notare che il gruppo neopagano di Kelly, il New Reformed Orthodox Order of the Golden Dawn, non ha adottato il termine, ma ha invece chiamato l'equinozio d'autunno "I riti di Eleusi". Sebbene Mabon sia diventato ampiamente utilizzato nella comunità pagana, è una scelta molto discussa che ha poco a che fare con la celebrazione dell'Equinozio. La storia del rapimento di Mabon nel Mabinogion è relativamente oscura e non c'è assolutamente nessuna connessione storica tra Mabon e l'equinozio d'autunno.

Se consideriamo invece il culto del Maponos gallico come ci indicano i ritrovamenti rappresentati dalla tavoletta di piombo di Chamalieres in Francia, ci troviamo dinanzi ad un culto magico delle sorgenti e delle acque.

Anche il famoso calendario di Coligny,anche se nel mese di Riurios ( dicembre /Gennaio) segna nel quindicesimo giorno l’iscrizione “Mapanos” indicando sicuramente un giorno di festa.

Ora non abbiamo ancora una precisa interpretazione del calendario e dell’eventuale proiezione delle festività ma almeno siamo in possesso di una attestazione dell’importanza del carattere identificativo della divinità e viste altre iscrizioni funerarie, come quella di Bourbonne les Bains, ci indica una correlazione tra Maponos e la Dea Matrona finalizzando un ipotesi anche di speculari tra i caratteri gallesi di Mabon e la dea Modron.

Molti Ordini Druidici usano Alban Elfed come nome per celebrare l'Equinozio d'Autunno. Alban Elfed si traduce dal gallese come equinozio d'autunno (Alban può essere tradotto come equinozio o solstizio) ed Elfed significa autunno. Molti Ordini, inclusi ADO e OBOD, affermano che si traduce come "luce dell’acqua”.

Se analizziamo la funzione dell’acqua in base ai collegamenti archeologici collegati al Maponos gallico e al simbolismo magico dell’acqua non possiamo negare la validità dell’interpretazione della maggior parte dei Druidi moderni.

Se posizioniamo l’equinozio autunnale con le quattro direzioni, lo vediamo ad Ovest, punto cardinale dedicato all’elemento Acqua, l’inizio del tramonto del sole, il regno dei morti e degli spettri. Per questo assume anche un aspetto emozionale molto forte, considerando che il centro energetico correlato alle nostre emozioni è la zona dei genitali, il punto della nostra acqua, “yesod” nella cabala, il nostro centro lunare/emozionale.

Quest’anno celebrare l’equinozio può essere alquanto impegnativo vista la pressante situazione pandemica ma bisogna ugualmente fare un grande bilancio e provare a centrarci sul nostro raccolto interiore ed esteriore.

E’ il momento anche di donare a chi ha più bisogno, di riunire le forze per rendere agevole la vita di tutta la comunità in egual modo come la notte ed il giorno espressi in questo periodo.

Proviamo ancora a divertirci e godere delle benedizioni della Terra, dei frutti autunnali e delle meraviglie del bosco in questo periodo di inizio discesa ognuno portatore del proprio Grall.

Condividete storie, cantate canzoni e meditate sul senso dell’equilibrio, mai come in questo periodo c’e’ necessità di equilibrio tra le genti che facilmente  si sono divise infiammate dalle proprie convinzioni.

Felice Equinozio

 

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