Ott
30
2018

Gli Antenati possono riscattarsi attraverso noi.

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (31 Ottobre 2018)
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Una credenza comune tra le tradizioni che lavorano con gli antenati è che noi siamo la loro redenzione e la loro eredità. Onoriamo il passato perché il passato ci influenza. Onoriamo e riconosciamo da dove veniamo e dove stiamo andando. Abbiamo l'opportunità di sistemare le cose con le nostre azioni presenti o future. Siamo connessi al nostro DNA attraverso i nostri antenati, poiché tutta la loro saggezza e conoscenza è codificata in noi, così come il loro trauma.

 

 

Una delle ragioni per cui i nostri antenati sono ansiosi di lavorare con noi è perché noi siamo la loro possibilità di riscattarsi.

Uno dei motivi per cui sono grandi alleati dello spirito è perché non sono solo collegati direttamente a noi e investiti del nostro successo ma perché hanno vissuto vite umane e terrene e per questo comprendono bene le necessità materiali, come svincolarsi da debiti ed affrontare le difficoltà del lavoro giornaliero, cose che altri spiriti potrebbero non capire completamente  il portare a termine questa forma di esperienza o urgenza.

E’ possibile che quando un anima si incarna sul piano materiale, i nostri antenati fanno un accordo con i nostri Se Superiori. Essi forniscono il Sé inferiore allo scopo di promuovere la loro eredità e onore. Il Se superiore vuole incarnarsi per sperimentare le sue stesse lezioni, quindi un accordo viene raggiunto e le due parti creano un essere umano, forgiando una personalità unica del Sè medio per raggiungere, con buona speranza,  gli obbiettivi stabiliti  dal Se inferiore e superiore e le azioni del Se medio, mentre si è in vita, imprimerà sia il Se inferiore con la connessione con gli Antenati sia il Se superiore.

Il Se inferiore è anche collegato al corpo fisico stesso, essendo il vaso del sangue ancestrale e del DNA per continuare ad influenzare la linea, appunto, di sangue e possiamo paragonare questo ad un fiume fatto di sangue perché i nostri Antenati sono sepolti nel passato, ma vivono proprio ora nelle nostre vene.

Ciò che viene ricordato, vive.

Questo detto può avere molti significati ma quello che riconosco io è che le qualità e le azioni che pensiamo quando ricordiamo un Antenato ( non propriamente di sangue) sono i tratti che vengono trasmessi dai loro discendenti. Se li consideriamo negativamente, quei tratti vivranno nel fiume di sangue per essere guariti in futuro, allo stesso modo quei tratti positivi che vengono rinforzati ed onorati, vivono al di la di noi.

Se abbiamo una eredità positiva traiamo solo giovamento dal passato ma se è negativa con un trauma ancestrale, dobbiamo innanzitutto valutare l’antenato in questione con il perdono, ma siamo in un luogo dove possiamo perdonarlo?Soprattutto vogliamo perdonarlo?

La risposta potrebbe essere si oppure no ma secondo me la migliore è “ Posso perdonarlo, in modo da non continuare il trauma e permettergli di avere potere su di me, ma non voglio ancora avere nulla a che fare con lui” questa ultima risposta è sicuramente adatto ad un percorso di guarigione consentendo al passato di influenzarvi ulteriormente nel presente o nel futuro.

Il perdono o la condonazione di ciò che è stato fatto non sono la stessa cosa.

Nessuno sta dicendo di perdonare le azioni degli antenati meno desiderabili e questo potrebbe essere controproducente per riscattarli perché il perdono potrebbe rilasciare un rancore che state trasportando senza convalidare un comportamento traumatico.

Quindi vi chiedo, siete in grado di riconoscere  l’origine del  trauma ancestrale? Potete avere compassione per un essere umano con dei difetti? Potete almeno far pace con la situazione per la  vostra salute mentale ed emotiva?


Riconoscere ciò che avete ereditato.


Ponetevi la domanda di quali siano state le qualità migliori che avete ereditato e che dovrebbero essere evidenziate nella vostra personalità?

Quali sono invece quelle negative?

Il riconoscimento di ciò  vi consente di guarire voi stessi e anche la linea ancestrale.

Il lavoro che fate consente al vostro lignaggio futuro di interrompere il ciclo di traumi irrisolti senza lasciarlo in eredità per coloro che verranno dopo di voi.

Non importa se non potete o non vorrete avere figli, è il fiume di sangue che state guarendo e guarendo voi stessi , state riscattando i vostri antenati e i discendenti dei vostri antenati.

Date agli Antenati un posto di riconoscimento.

Metteteli sul vostro altare ancestrale, fornite loro delle offerte di qualche cosa che goduto mentre erano in vita e dialogate con loro.

Chiedetegli di comunicare con voi e di fornirvi una guida nella vostra vita ma non solamente nei casi di estrema difficoltà o pericolo.

A questo punto non è raro che si avvicinino a voi chiedendo perdono e presentino il nuovo punto di vista su come lavorare con voi per aiutarvi in una reciproca redenzione ancestrale. Potreste addirittura chiedere il perdono da soli, perché spirito a farlo.

Potreste anche giungere alla conclusione di non essere pronti a lavorare con un antenato o che non sarete mai pronti a lavorare con loro e questo è completamente accettabile ma cercate di onorarlo sempre.

E’ molto importante lavorare sulle ombre che avete ereditato dai vostri antenati e di come guarirle per per vivere una vita migliore perché se non possiamo o non vogliamo lavorarci è nostro compito  e responsabilità metterli a riposo, per garantire che questo comportamento sia sanato in noi e non semplicemente rilasciato nel fiume, nel grande fiume di sangue, perché se il trauma è grave è importante cercare la cura.

 

Ossian Samonios 2018