Feb
01
2018

Brigandu dea dei tre fuochi

Scritto da Administrator
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La dea Brigit rappresenta al meglio l’idea dell’aspetto della continuità e della memoria di una donna speciale che viene con il tempo divinizzata.

Brigit, figlia di Dagda, come Minerva figlia di Giove, fu protettrice della poesia, della metallurgia e anche della medicina. Altri suoi nomi erano Belisama (splendente) e Dana, quest’ultimo forse derivante da Diana a seguito dell’influenza della religione romana. Il nome di Brigit è considerato un’eredità indoeuropea e il fatto che riporti spesso tre nomi diversi, la pone in relazione alla triade delle Tre Madri. Brigit associata al fuoco presenta caratteristiche che rimandano alla romana Vesta.

 

 

Il suo nome è richiamato dai fiumi Brent nel Middlesex e Braint ad Anglesey, mentre nella forma Brigantia era invocata dalla tribù dei Brigantes, il cui  territorio copriva sei contee dell’Inghilterra settentrionale. L’immagine di Brigit ci è giunta attraverso alcune raffigurazioni; in una, già tarda e risalente al III secolo d.C., appare con le vesti di una matrona romana. In Inghilterra e Irlanda sono ancora diffusi i “pozzi di Santa Brigit”: luoghi in cui il folklore ha rivisitato l’antica tradizione celtica.

Il  culto irlandese di Brigit fu soppiantato con il diffondersi  del cristianesimo, da quello di Santa Brigida, venerata a Kildare (toponimo che significa “Tempio della quercia”) e fondatrice dell’ordine monastico delle Brigidine, che ebbe vita fino al 1620. L’ordine aveva il compito di educare le fanciulle e la festa della santa aveva luogo, come per Brigit, in occasione delle calende di febbraio e a Kildare diciannove monache avevano il compito di mantenere acceso un fuoco perenne. Questa tradizione perdurò fino al 1220 e cessò per opera del vescovo Kenry di Dublino, nell’intento di sopprimere le ultime pratiche pagane.

Il culto di Brigid non esiste solo in Irlanda ma anche in tutta Europa in quanto ha un’ancestralità antica ed internazionale con caratteristiche che accordavano tutte le tribù galliche pur disparati nel luogo o nelle tradizioni.

Oltre agli animali totemici della mucca e della pecora la Dea è anche associata al gallo, il messaggero del nuovo giorno ed al serpente simbolo di rigenerazione.

In questo modo è imparentata con le dee della fertilità, molte delle quali iconograficamente vengono rappresentate mentre tengono dei serpenti e condividono con la Dea Minerva lo scudo, la lancia e la corona di serpenti.

I serpenti sono anche un tema molto comune nei gioielli celtici, altro prodotto della lavorazione del fabbro/orafo, con molti esempi che mostrano questo sinuoso simbolo del potere della divinità.

La sua tradizione trattiene i resti simili di molte altre antiche divinità come per esempio il culto praticato prima del convento di Kildare e cioè della perpetua fiamma, assomigli a quello di Minerva.

Alcuni suoi simboli sono identici alla dea egizia Iside. I suoi strumenti da ricamo, che sono anche simboli di Minerva, sono stati conservati nella cappella di Glastonbury, insieme alla sua borsa e alla sua campana, simbolo di guarigione.

I suoi colori, bianco, nero e rosso sono quelli di Kali e mostrano un’antica connessione.

La Dea Brigid viene associata principalmente alla mucca, animale importante alla necessità critica nella cultura e la storia celtica, perchè si riferisce alla festività di Imbolc che ne è la patrona principale.Questa celebrazione si svolge con l'accensione di fuochi, la purificazione con acqua di pozzo e l'inaugurazione del nuovo anno (primavera) da una fanciulla conosciuta come la Regina dei Cieli.

Per comprendere appieno il significato di Imbolc è necessario comprendere la lotta per la vita e la morte rappresentata dall'inverno in ogni società agricola antica. In un mondo illuminato solo dal fuoco, la neve, il freddo e il ghiaccio di questa stagione ti tengono letteralmente in pugno, rilassati solo con l'arrivo della primavera. Sebbene l'Equinozio non arrivi più tardi e la primavera è celebrata con Ostara e Beltane, Imbolc è il precursore e l'indicazione che i tempi migliori stanno arrivando.

Durante i mesi freddi, alcuni problemi diventano pressanti. C'è abbastanza cibo sia per gli umani che per gli animali? La malattia decimerà la tribù, specialmente nel caso dei giovani, delle madri anziane e delle madri che allattano? E che dire degli animali le cui vite sono così cruciali per la nostra? Una delle domande più scottanti riguarderebbe le vacche gravide e le pecore poiché il loro latte è usato per bere, per il formaggio e la cagliata, il che potrebbe significare la differenza tra la vita e la morte.

Con Imbolc questi animali avranno dato alla luce i loro piccoli e il loro latte scorrerà. Il latte, per i Celti, era cibo sacro, equivalente alla comunione cristiana. Era una forma di cibo ideale grazie alla sua purezza e al suo nutrimento. Il latte materno era particolarmente prezioso, con poteri curativi. La mucca era un simbolo della sacralità della maternità, la forza vitale sostenuta e nutrita. Questa non era una mucca passiva che dava latte, ma una madre attiva che lottava per il benessere dei suoi figli.

Imbolc divide l'inverno a metà; I mesi invernali dominati dalla Dea anziana  sono in partenza e la promessa della fanciulla di primavera è dietro l'angolo. Questa festa alla fine divenne la moderna Candelora con il giorno di Santa Brigida e la Festa della Purificazione di Maria celebrata durante questo periodo di tempo. Questa celebrazione è stata sicuramente un festival femminile. Le donne si riunivano per dare il benvenuto all'aspetto vergine della Dea, incarnato da Brigida. Le torte di grano fatte dal primo e dall'ultimo raccolto sono state infornate  e distribuite e questa pratica rimane una parte della sua celebrazione attiva ancora oggi. Durante queste feste, era comunemente rappresentata da una bambola, vestita di bianco, con un cristallo sul petto.

Questa bambola tradizionalmente fatta di paglia, veniva portata in processione da fanciulle vestite di bianco in una festa speciale, inoltre venivano presentate offerte alla Dea, latte e miele, perché la sua benevolenza cadesse sulle giovani vergini.I giovani uomini venivano invitati solamente a scopo di accoppiamento rituale per assicurare che nuove anime sarebbero state introdotte per rimpiazzare quelle perse durante i tempi freddi.

La festività ha connessioni pastorali dovute all’associazione dell’arrivo del latte alle pecore con i nuovi nati e sebbene Brigid sia designata come divinità onnicomprensiva durante Imbolc, è onorata della sua capacità di Grande Madre.

Oggi viene descritta come divinità tripartita, portatrice delle tre fiamme, patrona dei poeti,artigiani e guaritori. In lei troviamo: la fiamma della testa che rappresenta l'iniziatrice e la musa ispiratrice a cui è collegata il bardo ed il poeta, la fiamma del cuore che rappresenta l'amore e la benevolenza a cui è collegato l'aspetto della guaritrice, della madre e della nutrice ed infine la fiamma delle mani a cui è collegato l'aspetto più guerresco, protettrice del territorio e simbolo di sovranità.

Ossian