Giu
22
2016

Solstizio solare e Luna piena, l’armonia e l’equilibrio nel trionfo della magia tra l’uomo e la donna.

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (22 Giugno 2016)
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Solstizio solare e Luna piena, l’armonia e l’equilibrio nel trionfo della magia tra l’uomo e la donna.

 

Nella tradizione celtica si identifica generalmente la divinità solare in Belenos e Lugh con, appunto, un carattere prettamente solare maschile ma questa valutazione deriva più che altro dalla loro identificazione con il romano Apollo, sono più dell’idea che l’identificazione solare nella tradizione celtica sia maggiormente femminile che maschile o meglio vi è un maggiore equilibrio ed armonico tra i due sessi, più che altro viste le numerose divinità femminili ad esso collegato.

 

 

Il sole è sempre stato luce divina portatrice di vita  e con il Solstizio si onorava la stagione dove la Dea donava la sua immensa energia fruttuosa e sprigionava una grande potenza, per questo nelle terre celtiche durante questa festività solare venivano accesi grandi fuochi sulle colline per onorare il sole e per allontanare la negatività in quanto questo era ed è un’altro momento in cui il velo tra i mondi si fa sottile favorendo l’interscambio tra il mondo ed il regno degli spiriti.

In Irlanda le colline sacre di Cnoc Aine a Limerick, dal nome della Dea del sole  Aine,erano luoghi molto importanti in epoca antica,infatti venivano accesi grandi fuochi solstiziali e la tradizione si è protratta sino al 1879. La dea Aine era conosciuta anche come la regina delle fate del Sidhe ed un racconto narra di come la regina apparve alla gente comune che stava festeggiando il solstizio di tornare presto nelle proprie magioni affinché il suo popolo poteva uscire dalle colline indisturbato festeggiare a sua volta. La sorella di Aine è la Dea Griene che significa Sole ed è associata a Cnoc Griene sempre a Limerick quindi è probabile che un tempo queste due colline  fossero fari sacri per l’accensione sin dall’antichità dei fuochi solstiziali.

Aine e Graine venivano considerate,appunto, come due sorelle una legata al sole del solstizio d’estate l’altra al solstizio invernale allo stesso modo Etain è considerato un’altro teonimo associato al sole e quindi anche la Dea pan celtica Epona, molto simile a Etain, la stessa cavalca un’orsa, può essere considerata una divinità solare anche se il sincretismo romano la spinse verso un ruolo più lunare per via della sua identificazione con Diana o l'Artemide ellenica.

La divinità  inglese Sulis, venerata presso la fonte termale di Bath, oggi nel Somerset, era adorata dai Romano-Britannici come Sulis Minerva dai suoi oggetti votivi si è capito che era considerata la Grande Madre donatrice di vita. Sulis ha un nome affine ad altre divinità solari  indo europee, come il greco Helios o l’indico Surya e porta anche molti simboli simili come l’occhio e altri epiteti legati alla luce.

La gallese Olwen è spesso considerata un residuo di una dea locale solare questo per una possibile associazione etimologica con la ruota solare ed i suoi colori oro, bianco e rosso.

Più volte si è sostenuto il carattere solare della Dea Brighid per via dei suoi collegamenti con il fuoco e la luce.

Sull’isola di Man c’e’ la tradizione solstiziale di esporre delle balle di fieno dalle magioni, questo per compiacere il Dio dell’isola Manannan mac Lir, il dio del mare e consorte di Aine, la dea solare del solstizio d’estate che visita l’isola sotto forma di airone.

Questa tradizione continuò sino al diciannovesimo secolo ed oggi è stata ripresa.

In terra gallica ed anche nella gallia cisalpina troviamo la massima figura femminile dedicata al sole che è Belisama consorte di Belenos, perfetto equilibrio tra maschile e femminile del potere solare.

Questo solstizio d'estate cade anche al plenilunio e non si ripeterà per altri settanta anni. Ci troviamo in un momento molto magico ed aggiungo anche di equilibrio tra l’energia solare e lunare.Sempre nella tradizione celtica  la luna è stata talvolta considerata maschio - il dio Nuada è collegato all’ energia lunare nel suo mito anche per via della mano d’argento e nella cultura gaelico scozzese la luna piena viene chiamata 'il grembo gonfio' e ritorniamo ad una identificazione femminile, un incrocio di simboli maschili e femminili di unione ed equilibrio, quindi quest'anno il solstizio sarà particolarmente potente e  bisognerà  onorare sia l’energia solare che lunare nelle sue due forme, maschili e femminili  nelle  preghiere e cerimonie.

Preghiera Gaelica al Sole

Fàilte ort féin, a ghrian nan tràth,

‘S tu siubhail ard nan speur;

Do cheumaibh treun air sgéith nan ard,

‘S tu màthair àigh nan reul.

Thu laighe sìos an cuan na dìth

Gun dìobhail is gun sgàth,

Thu ‘g éirigh suas air stuagh na sìth,

Mar rìoghain òg fo bhlàth.

Salute a te , O sole delle stagioni,

Tu che percorri gli immensi cieli,

i tuoi passi sono forti sulle ali dei cieli

Tu sei la gloriosa madre delle stelle.

Tu sprofondi negli oceani tempestosi

senza paura e compromessi;

Sorgerai in pace sulla cresta dell’onda

come una giovane regina in fiore.

Ossian Giugno 2016