Set
21
2018

Mabon, festività o divinità?

Scritto da Administrator
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Quanti conoscono veramente che Mabon è una divinità e non una festività?

Il suo unico mito superstite è nel romanzo gallese Culhwch e Olwen. In questa storia, il nostro eroe, Culhwch deve compiere diversi compiti apparentemente impossibili per vincere la mano di Olwen, la figlia di un gigante. Tra questi compiti c'è l'uccisione di un enorme cinghiale. Tuttavia, apprende che non ha alcuna speranza di uccidere il cinghiale senza l'aiuto di Mabon. Sfortunatamente, Mabon è scomparso da sua madre, Modron, da quando aveva tre giorni ed è molto difficile da trovare. C'è una ricerca lunga e coinvolta. Finalmente, con l'aiuto del cugino di Culhwch, Re Artù, Mabon viene trovato in una prigione sottomarina, viene liberato, ed è in grado di aiutare Culhwch a cacciare il cinghiale, e alla fine conquisterà la sua sposa. (Questo è solo un breve schizzo dell'intera storia, che è particolarmente prolisso)

Ci sono anche prove del fatto che Mabon, o Maponus (a volte scritto Maponos) era una divinità importante per i Celti nel continente e in Gran Bretagna. Ci sono due iscrizioni a lui dedicati in Gallia (Francia moderna), entrambe associate a sorgenti curative, che possono implicare che egli abbia un'associazione con l'acqua o la guarigione. Naturalmente, dove troviamo le iscrizioni troviamo sempre i Romani, perché i Celti, da soli, non hanno lasciato iscrizioni, o almeno non meno che non siano stati influenzati a farlo dai Romani.

Ago
01
2018

La fine dell'Estate

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (01 Agosto 2018)
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Mentre celebro l’ennesimo giro di ruota, Lugnasa il punto medio tra il Solstizio d’Estate e l’Equinozio d’Autunno, mi soffermo sul significato pratico di questa festività che molti definiscono la festa del grande raccolto o la fine dei grandi lavori.

 

In realtà credo che sia la festività meno sentita dalla comunità neo-pagana in quanto molti di noi sono ormai distanti dalla vita pratica, rurale ed agricola, anche se c’e’ chi cerca in svariati modi un nuovo ritorno ad essa, come detto, molti ormai vivono in comode ed alienanti città e questo senso del raccolto è andato perduto, almeno nel termine più stretto.

Giu
21
2018

Incontrando gli Spiriti di Natura

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (21 Giugno 2018)
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Uno dei principi fondamentali del Druidismo  e che unisce  tutte le forme moderne è insito nella riverenza e rispetto per la Natura.

Ciò si riflette nel significato originale della parola Druida, che deriva dal gaelico Drui, che ha legami con la parola proto celtica Dru che significa quercia.

Come molti sanno Plinio il Vecchio scrisse nel primo secolo d.C che i druidi gallici adoravano e compivano sacrifici all’aperto in luoghi sacri in natura, in particolare in boschi di querce. Mentre le moderne tradizioni druidiche non possono rivendicare un lignaggio ininterrotto a questi tempi, la maggior parte  dei Druidi moderni sarebbero probabilmente d'accordo sul fatto che onorare la natura costituisca una parte centrale delle loro credenze e pratiche.

Ma a cosa o a chi stiamo adorando o rendendo omaggio?